Nove ore sotto i ferri ma Taricone non ce l’ha fatta
La morte dell’attore. Le ferite riportate nello schianto col paracadute si sono confermate troppo gravi per essere superate. L’uomo simbolo del Gf aveva 35 anni.
Nove ore di intervento chirugico non sono bastati a salvare la vita di Pietro Taricone. Dopo lo schianto col paracadute nel pomeriggio di lunedì, l’attore casertano, 35 anni, è morto nella notte, poco prima delle tre.
Impegnati decine di medici.“È stato fatto tutto quanto era possibile”, ha spiegato ieri il direttore generale dell`ospedale di Terni, Gianni Giovanni. Taricone è stato sottoposto a una operazione alla quale hanno collaborato le equipe di chirurgia generale, vascolare e di neurochirurgia oltre agli specialisti in rianimazione, radiologia e quelli del servizio trasfusionale. Decine di medici e infermieri. Al’attore sono state tra l`altro trasfuse 25 sacche di sangue per fronteggiare le emorragie “Tutto è stato però purtroppo inutile”, si rammarica Giovanni.
Funerali già svolti. Sulle cause dello schianto non sembrano esserci dubbi: un errore nella manovra di frenata precedente all’atterraggio. I l sostituto procuratore Elisabetta Massini non ha ritenuto necessario compiere l’autopsia e la salma è stata già ieri mattina consegnata ai parenti accorsi a Terni. E si sono anche già svolti i funerali, in forma strettamente privata come voluto dalla famiglia di Taricone, nella cappella dell’ospedale stesso.Esequie senza eucarestia La salma è stata poi trasportata e tumulata a Trasacco, vicino Avezzano, in provincia dell’Aquila, dove l’attore era nato e dove c’è la cappella di famiglia. Tanti i messaggi di cordoglio giunti anche sul web dal mondo dello spettacolo e dagli ammiratori di Pietro. |